“Si chiudono le scuole ma s’incoraggia la movida”

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Scuole chiuse ma movida libera. È questo l’effetto sortito dalle ordinanze. Con una mano si chiudono le scuole e con l’altra si favoriscono di fatto gli assembramenti nei luoghi della movida e nei pressi di bar e locali frequentati per lo più dai ragazzi. Le uniche misure di restrizione sembrano riguardare solo le lezioni in presenza.

Ma quanto si potrà andare avanti così? Per quanto andremo ancora con il paraocchi a cercare il colpevole o la cosa più facile da chiudere? Chiudere la scuola, è solo un modo per una politica strampalata di risparmiare soldi. Perché i contagi non scendono soltanto con questa azione e lo abbiamo visto nei mesi precedenti. Risparmiare sulle spalle dei ragazzi, non porterà ad avere vantaggi.

Gli stessi ragazzi che il Governo dice di voler preservare dai luoghi del contagio, consentendo la sospensione delle lezioni in presenza, vengono di fatto autorizzati ad affollare i luoghi della movida dove le mascherine sono dimenticate così come il distanziamento e i comportamenti che prevengono la diffusione del virus.

Ma ovviamente il problema è la scuola. Lì dove tutte le precauzioni, sebbene magari non garantiscano al 100% la non diffusione del contagio, ne attutiscono però il propagarsi.