Operazione Kossa, coinvolti professionisti

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COSENZA – Le indagini nei confronti della cosca di ‘ndrangheta Forastefano, sono durate tre anni e sono state condotte dalla squadra mobile di Cosenza, guidata dal vicequestore Fabio Catalano e dal servizio centrale operativo della polizia, e dirette dal procuratore Nicola Gratteri, dall’aggiunto Vincenzo Capomolla e dal pm antimafia Alessandro Riello. Le persone finite in carcere sono 10, mentre altre 7 sono state poste ai domiciliari.

Arrestati un commercialista e un noto avvocato

Tra le persone coinvolte nell’inchiesta anche un commercialista ed un noto avvocato della zona. Sono stati ricostruiti, attraverso dichiarazioni e intercettazioni, diversi episodi estorsivi e intimidatori. In particolare, le vessazioni subite dal titolare di una azienda di trasporti che è stato spogliato dei mezzi e sostituito nei rapporti che aveva con un’altra azienda a beneficio di una impresa controllata dalla cosca.

“Il sodalizio – ha spiegato Catalano – condizionava tutta l’economia della Sibaritide.  E’ arrivato ad imporre le proprie ditte di autotrasporto e di prodotti ortofrutticoli con estorsioni, intimidazioni e attività di intestazione fittizia di beni a soggetti compiacenti. Erano anche specializzati in truffe in danno dell’Inps. Le attuavano attraverso le indennità percepite per il tramite di braccianti agricoli fittiziamente reclutati, ma mai realmente impegnati nei lavori”. Inoltre, eseguiti provvedimenti di sequestro tra imprese e mezzi, per un valore di oltre dieci milioni di euro.