Nasce il Comitato6G per promuovere un sì convinto al Referendum sulla Giustizia

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Comitato6G

Nasce il Comitato6G per promuovere un sì convinto al Referendum sulla Giustizia

Il 13 aprile scorso si è tenuta, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, la presentazione del soggetto referendario “Comitato6G”, promosso da 6 Giovani Giuristi, provenienti da varie regioni di Italia, che si occupano di diritto civile.

Il “Comitato6G” è guidato dall’avvocato Alfonso Maria Fimiani, protagonista delle campagne referendarie del 2011 e del 2016, durante le quali ha partecipato alle Tribune RAI ed ai programmi di approfondimento sulle reti radiotelevisive nazionali.

Al fianco dell’avvocato Fimiani hanno intrapreso la sfida referendaria gli avvocati Rosa Argia D’Elia, Emma Staine, Michele Costabile, Francesco Tetro e il docente di diritto ed educazione civica Marco Anguissola.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti il Senatore Roberto Calderoli e gli onorevoli Jacopo Morrone, Roberto Turri, Anna Rita Tateo, Flavio Di Muro, Riccardo Augusto Marchetti, Manfredi Potenti, Maura Tomasi, Ingrid Bisa, Luca Paolini, in qualità di componenti della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati.

Il Comitato 6G nasce con l’intento di promuovere la conoscenza dei quesiti referendari oggetto di voto e di fornire un parere motivato con una indicazione di voto netta, chiara a precisa: “Sì” a tutti e 6 (rectius: 5) i quesiti.

Ribadiscono i promotori: “si tratta di un comitato civico e la nostra non è una competizione politica ma una rivendicazione di dignità per la nostra professione e di promozione della giustizia”.

“La promozione dei quesiti referendari per cui tutti i cittadini sono chiamati ad esprimere il loro voto il prossimo 12 giugno, non è affatto una battaglia contro la magistratura valida, competente e che agisce secondo scienza e coscienza, ma è una battaglia finalizzata ad ottenere una giustizia degna di essere chiamata tale e a contrastare gli abusi che purtroppo molto spesso si palesano e di cui subiscono le conseguenza i cittadini”.