L’associazione Calcia l’autismo rivolge ai candidati governatori quesiti sulle problematiche della disabilità

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“Le problematiche delle fasce deboli e dei disabili continuano ad occupare un posto secondario nei programmi degli aspiranti consiglieri e grande disattenzione da parte di chi si propone a guidare la Regione per i prossimi cinque anni”

Dopo l’appello, tramite una lettera aperta, da parte dell’Associazione CALCIA l‘AUTISMO ai candidati consiglieri delle consultazioni regionali della Calabria del 26 gennaio 2020, di esprimersi pubblicamente, dandone evidenza a tutti i cittadini, riguardo le problematiche relative alla disabilità, soprattutto quelle di tipo intellettivo, come lo spettro autistico, sindrome di Down, sindrome di asperger, ecc., ci sono state solo delle sparute e timide risposte di qualche singolo candidato, limitandosi a poche righe e peraltro non esaustive.

Questa mancanza di sensibilità e poca attenzione a una tematica che riguarda migliaia di famiglia calabresi, ha provocato un ulteriore sdegno e la protesta si è estesa a “macchia d’olio” costringendo anche altre associazioni facenti parte del “COMITATO UNITI PER L’AUTISMO CALABRIA” a rivolgere un ulteriore e più forte appello, questa volta rivolto ai Candidati presidenti.

Infatti, sulla scia di quanto già rivolto dalla nostra associazione appartenente alla Circoscrizione Nord, anche nelle altre Circoscrizioni Centro e Sud, tanti altri genitori, tramite le proprie associazioni, hanno rivolto, con evidenza pubblica, precise a circostanziate domande ai candidati Carlo Tansi, Francesco Aiello, Jole Santelli e Pippo Callipo. Le problematiche delle fasce deboli e dei disabili continuano, a due settimane dal voto, ad occupare un posto secondario nei programmi degli aspiranti consiglieri, ma anche grande disattenzione da parte dai rappresentanti che guidano le quattro coalizioni che si propongono a guidare, per i prossimi cinque anni, la regione Calabria.

Signori Carlo Tansi, Francesco Aiello, Pippo Callipo e signora Jole Santelli, rivolgiamo a voi quattro candidati presidenti, queste poche domande: –

1)Potreste indicarmi l’approccio che avrete con la razionalizzazione dei servizi?

2)Come intendete programmare il FNA fermo al 2015?

3)Come intendete revisionare la legge regionale 27/85?

4)Che ne pensate della piena applicazione della legge 328/2000 e della legge regionale 23/2003?

5)Quali sono i vostri intenti sull’abbattimento delle barriere architettoniche strutturali e mentali?

6)Come pensate di garantire i LEA?

7)Cosa proponete per una vera inclusione sociale, a tutte le età, delle persone con autismo in Calabria?

8)Conoscete la legge sul “dopo di noi”?

9)Che intenzioni avete con la legiferazione regionale in tema di autismo, dal momento che la Proposta di Legge Regionale 57/X decade insieme al vecchio consiglio e, quindi, per la terza volta in 20 anni, rappresenta un buco nell’acqua su questo aspetto, per causa di una istituzione regionale?

10)Sapete che le persone con autismo rappresentano l’1,5% della popolazione regionale e che, insieme almeno ai loro più stretti familiari votanti, sono pari, sempre almeno, al 5% della popolazione, cioè alla soglia di sbarramento per farvi entrare e restare in Consiglio Regionale?

Nello sperare in una risposta dei quattro candidati presidenti, prima del 26 gennaio, i genitori di soggetti affetti da disabilità, in particolare da spettro autistico, già da anni inascoltati, valuteranno un’azione congiunta eclatante come quella di restituire, ai comuni di propria competenza, i certificati elettorali in quanto una politica che ignori problematiche quali il disagio, le disabilità e l’inclusione sociale non meriti attenzione. Ancora una volta la Calabria e i calabresi, rischieranno di cadere “dalla padella alla brace”!