Emergenza covid, Coordinamento Educativo Cosenza: “Scuole aperte!”

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COSENZA – L’immane sforzo didattico ed organizzativo compiuto dalle scuole della nostra città da marzo ad oggi è premiato dall’evidenza che nessun focolaio si è sviluppato ed esteso all’interno degli Istituti Scolastici. Al contrario, le scuole stentano a riprendere la didattica in un anno così complicato per via delle farraginosità e delle evidenti lentezze procedurali della nostra sanità: tempi biblici per processare tamponi, carenza endemica di personale qualificato a cui nemmeno una pandemia globale ha potuto porre rimedio, mancanza di test rapidi, affidabili e gratuiti.

Ancora, è soltanto di ieri, martedì 10 novembre, una comunicazione del presidente f.f. Spirlì in cui si annunciano nuovi posti letto destinati all’emergenza COVID disseminati nella Regione, misure che sarebbe stato utile programmare in estate e rendere operative mesi fa.

Infine, una disorganizzazione territoriale che i recenti casi mediatici hanno soltanto rivelato al mondo intero, ma che tutti i cittadini calabresi conoscono da lungo tempo.

Se si fosse proceduto bene e per tempo, la nostra regione avrebbe potuto godere di una relativa tranquillità, così come è stato nella prima ondata della pandemia e le scuole avrebbero potuto operare con maggiore serenità evitando il baratro della dispersione scolastica.

Non siamo qui per ribadire ancora una volta che la didattica a distanza non è didattica, quanto sia dannosa per l’equilibrio psico-fisico di bambini e bambine, come tagli fuori i bambini speciali e tutti coloro i quali vivono in condizioni di povertà educativa. Comprendiamo le preoccupazioni delle famiglie ma anziché chiedere l’attivazione della didattica a distanza dovremmo tutti assieme batterci per un’attenzione territoriale e capillare di sostegno alla nostra salute e a quella dei più piccoli e tra loro dei più fragili senza lasciare che l’emotività prenda il sopravvento.

Vogliamo ricordare quanto sia importante, per tutta la comunità educativa, rafforzare il senso e il valore della scuola nella costruzione di legami e relazioni significativi nonostante le difficili situazioni attuali. La necessaria sicurezza sanitaria non deve nuovamente andare a discapito di un diritto dei ragazzi e delle ragazze, non deve compromettere la possibilità che la scuola faccia il suo dovere restando il luogo della co-costruzione dei significati e degli apprendimenti. Fare scuola, andare a scuola, è fondamentale anche con le disposizioni sanitarie, anche con le classi in quarantena, anche con gli orari ballerini. I bambini devono continuare a fare esperienza di socialità e di meravigliose scoperte quotidiane.

Nessuna intelligenza cresce da sola e nell’isolamento.

 

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