Ecosistema urbano, Cosenza è la quarta città più green. Sarà veritiero?

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Proprio mentre è in corso la conferenza Cop26 a Glasgow, i dati della 28ª edizione rapporto Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente fotografano le performance green di 105 città capoluogo di provincia nel 2020, quando il Covid batteva più forte e il lockdown aveva ‘congelato’ gli spostamenti.  La classifica generale, determinata dall’insieme di 18 indicatori, conferma Trento al vertice, seconda Reggio Emilia terza Mantova. In una top ten monopolizzata da città medie e piccole del Nord la sola eccezione è Cosenza: quinta nel 2018, e ottava l’anno scorso, ma ora addirittura quarta in particolare grazie al primo posto per basso numero di incidenti e acque depurate, il quarto per le isole pedonali, il quinto per la diffusione del solare termico e fotovoltaico su edifici pubblici e il nono per la ‘ciclabilità.

Il problema è che questo risultato deriva da una valutazione fatta su parametri numerici esistenti sulla carta. Ad esempio, in merito al parametro dei km di piste ciclabili, sarebbe più corretto esprimere un punteggio basato anche sulla qualità e connessione e soprattutto sul concreto utilizzo, fattori questi, che nel caso in questione, potrebbero ridurre notevolmente il punteggio.

Ed infatti i dati che collocano Cosenza al quarto posto stridono molto con la reale percezione della maggior parte dei cittadini e con quanto è emerso ieri in un Workshop che si è tenuto nella sala consiliare di Rende che ha visto protagonisti 40 studenti dell’Università di Trento, coordinati dal Professore Giuseppe Scaglione, venuti a Cosenza per individuare soluzioni di urbanistica ecologica ripensando il paesaggio con una maggiore attenzione alla valorizzazione della mobilità ecologica e alla riduzione del cemento e dell’inquinamento.