Cosenza, asili nido comunali: botta e risposta tra opposizione e sindaco

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Cosenza, asili nido comunali: botta e risposta tra opposizione e sindaco

Il sindaco Franz Caruso in merito alla vicenda degli asili nido comunali e dei loro dipendenti, replica ai consiglieri di opposizione.

“È vergognoso utilizzare il futuro lavorativo di 17 padri di famiglia della cooperativa Adiss per attaccare il sottoscritto e la sua amministrazione. E’ una vera e propria operazione di sciacallaggio che condanno con forza. Anche e soprattutto a tutela della dignità di queste lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie che non possono essere fatti oggetto di strumentalità politica”.

Si cerca di screditare miseramente la mia azione amministrativa

Non una sola parola viene spesa,  a favore dei lavoratori. Neanche qualche proposta utile e fattibile per tentare di sanare la problematica. Piuttosto si preferisce imbastire una polemica demagogica di discredito sulla mia azione amministrativa. In ciò – aggiunge – c’è solo il misero tentativo di discolpare la passata amministrazione e quindi, se stessi dalla gravissima responsabilità che hanno nella vicenda.

La passata amministrazione, tra cui l’ex vicesindaco, Francesco Caruso, ha condotto il Comune al dissesto. Ma ha portato avanti una serie di scelte scriteriate e scellerate tra le quali è da annoverare proprio l’affidamento dei servizi educativi negli asili nido.

Ricordo  infatti, che il Dirigente del Settore Educazione, autorizzato a predisporre gli atti necessari e consequenziali per l’affidamento in concessione dei servizi educativi comunali per la prima infanzia, per gli anni educativi 2021/22 – 2022/23 – 2023/24 dalla Delibera di Giunta Comunale n. 77 del 27.7.2021.

Il comune corrispondeva circa un milione all’anno per la gestione degli asili nido

Data, quest’ultima, in cui gli occupanti del primo piano di Palazzo dei Bruzi, per come detto, erano gli attuali nostri oppositori, che pure dovevano e potevano prevedere la riduzione del personale, attesa la chiusura di una struttura e della conseguente decrescita del numero di iscritti. Anche le tariffe, peraltro, furono deliberate dall’Amministrazione precedente durante la quale, inoltre, il Comune corrispondeva alla ditta aggiudicataria circa un milione all’anno per la gestione degli asili con il risultato che ogni bambino costava alle casse comunali circa 770 euro al mese. Questi sono i fatti. Ed i fatti – ahi loro – sono inconfutabili.

I licenziamenti non sono legati ai nidi d’infanzia

Per quanto riguarda, invece, i paventati licenziamenti del personale – continua il sindaco Franz Caruso – essi non sono legati ai nidi d’infanzia, ma ad altri servizi che col tempo la precedente Amministrazione ha sensibilmente ridotto, portandoli al collasso, per merito del dirigente dell’epoca e che, guarda caso, i nostri oppositori, ieri suoi datori di lavoro, oggi osannano. Non penso sia questo, dunque, il modo di difendere il “bisogno” di chi potrebbe perdere un posto di lavoro, tutt’altro.

Per quanto mi riguarda farò, invece, quanto è nelle mie possibilità e nelle competenze dell’Ente per tutelare il lavoro di queste 17 persone, non nascondendo la mia personale preoccupazione ed angoscia”.