Cosenza, adesso si fa dura

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La scossa del cambio di guida tecnica dura appena venti minuti e il Cosenza esce dal Liberati con una sconfitta meritata, pur avendo avuto nel finale una clamorosa occasione per raddrizzare il risultato e portare a casa un pari. La Ternana – sorpresa dall’avvio veemente dei Lupi – riesce in qualche modo a restare a galla, prendendo dapprima le misure alla squadra ospite e poi mettendoci più voglia e grinta, sprecando diverse opportunità sotto porta fino a trovare il gol decisivo – anche per via di una scellerata gestione difensiva sul calcio di punizione che ha portato alla rete di Pereiro. L’assalto finale – tardivo – del Cosenza produce – occasionissima sprecata da Crespi a parte – solo qualche mischia e soprattutto alimenta il rimpianto per l’inspiegabile e progressiva “sparizione” dal campo dei giocatori rossoblù.

FORMAZIONI INIZIALI

Breda conferma il consueto 3-5-2 inserendo – rispetto alla partita precedente – Raimondo al posto di Favilli. Viali – come annunciato in conferenza stampa – avendo avuto poco tempo a disposizione, non stravolge l’assetto tattico usuale della squadra e schiera i suoi con il 4-2-3-1, mettendo in campo Praszelik, Venturi e Mazzocchi – gli ultimi due al rientro dopo aver scontato un turno di squalifica – per Zuccon – appiedato dal Giudice Sportivo -, Fontanarosa e Forte.

PRIMO TEMPO: INIZIO AGGRESSIVO DEL COSENZA, LA TERNANA TIENE A FATICA MA POI PRENDE LE MISURE

Il Cosenza parte aggressivo in tutte le zone del campo e i padroni di casa – palesemente sorpresi dall’atteggiamento dei Lupi – faticano anche a superare la linea di centrocampo. Nonostante queste premesse la prima opportunità è però per le Fere che al 7’, sugli sviluppi del primo calcio d’angolo dell’incontro, sfiorano il gol con un colpo di testa da pochi passi di Casasola – uno dei vari ex in campo – deviato sul fondo dalla schiena di Venturi. Scampato il pericolo, i rossoblù riprendono a macinare gioco e al 10’ vanno vicinissimi al vantaggio: Antonucci – sugli sviluppi di un corner – entra in area dalla sinistra e conclude con un destro violento respinto da Iannarilli sui piedi di Florenzi che tira di prima intenzione e si vede – a sua volta – respingere il tiro dal portiere rossoverde. Al 15’ cross di Gyamfi dalla destra, Mazzocchi sale alto e colpisce di testa ma non riesce a dare forza sufficiente e Iannarilli para. Al 18’ Antonucci mette in mezzo dalla destra una palla tesa innescando una carambola davanti al portiere rossoverde con Sgarbi che rischia l’autorete. Al 19’ Praszelik tira da fuori area mettendo il pallone di poco al lato. Dopo la sofferenza iniziale la Ternana esce lentamente dal suo guscio – approfittando del momento in cui gli ospiti tirano il fiato -, dapprima intasando gli spazi e successivamente prendendo il controllo delle operazioni fino a stazionare sempre più frequentemente nei pressi dell’area cosentina – pur non creando situazioni pericolose. Il primo tempo si chiude con la difesa rossoblù un po’ in affanno e con la sensazione che l’inerzia della gara si sia ribaltata a favore degli umbri.

SECONDO TEMPO: TERNANA SUBITO AGGRESSIVA, PEREIRO LA SBLOCCA, VANA OFFENSIVA FINALE DEI LUPI

Ad inizio seconda frazione i padroni di casa si riversano immediatamente nella trequarti ospite creando una serie di occasioni per passare in vantaggio: al 47’ Lucchesi – due volte – e Pyythia concludono verso la porta di Micai in pochi secondi con la difesa rossoblù che – in serio affanno – riesce a spazzare in angolo solo dopo il terzo tentativo. Nell’occasione, una respinta di Camporese viene sottoposta al check dal VAR per un tocco di mano che effettivamente c’è ma viene – correttamente – ritenuto non punibile perché susseguente ad una carambola involontaria ed ininfluente dopo un intervento “pulito” precedente. Al 54’ Pereiro conclude alto dopo un’iniziativa personale. Al 60’ Raimondo conclude alto sulla traversa da posizione favorevole. Al 63’ Luperini – appostato nell’area piccola – grazia Micai sparando clamorosamente alto in girata dopo una mischia. Il Cosenza fatica tantissimo ad uscire dalla propria trequarti difensiva, non riuscendo a fare più di due passaggi di fila e ricorrendo spesso a lanci lunghi che consentono però alla Ternana di presentarsi pericolosamente con continuità dalle parti di Micai. Viali prova a intervenire con qualche cambio per cercare di spezzare il ritmo dei rossoverdi e – nel contempo – tentando di riguadagnare campo ma, al 70’, i padroni di casa trovano il meritato vantaggio: Pereiro riceve palla da una punizione battuta corta, avanza senza opposizione fino a 30 metri dalla porta rossoblù e lascia partire un forte e preciso rasoterra che sorprende Micai – in ritardo e parzialmente coperto –, infilandosi nell’angolino basso. Nell’occasione, i due giocatori rossoblù in barriera sono poco reattivi nell’andare a chiudere sull’attaccante delle Fere, dandogli il tempo di avanzare, prendere la mira e concludere, con Canotto che addirittura si gira di spalle invece di andare a contrastare il tiro. Il Cosenza si scuote – anche perché la Ternana paga un po’ lo sforzo profuso per sbloccare la partita – e in maniera lenta e confusionaria prova a imbastire qualche manovra offensiva per raggiungere il pari. Al 77’, Marras crossa e Mazzocchi colpisce di testa senza però impensierire Iannarilli. All’82’ il Cosenza spreca un’occasione colossale: Canotto – per il resto autore di un’altra prestazione sconfortante – scende ottimamente sulla destra e mette al centro per Crespi che – solissimo, da due passi e a porta letteralmente spalancata – mette clamorosamente fuori di testa in torsione quando, per segnare, sarebbe stato sufficiente impattare la palla dritto per dritto. All’84’ tiro cross di Calò con il portiere di casa – un po’ avanzato nella circostanza – costretto a mettere in angolo con un colpo di reni all’indietro. All’87’, su corner perfetto di Calò, Camporese svetta di testa ma colpisce centralmente e Iannarilli blocca a terra in prossimità della linea di porta. Al quinto minuto di recupero Crespi colpisce in rovesciata ma la palla è lenta e alta non causando nessun grattacapo al portiere rossoverde che blocca. Su questa azione dei Lupi termina l’incontro con la meritata vittoria dei padroni di casa.

L’ORA PIÙ BUIA

La sconfitta di Terni risucchia definitivamente il Cosenza nella lotta salvezza, concretizzando timori che neanche durante la lunga serie negativa di fine girone d’andata sembravano così vicini e presenti. I Lupi, dopo l’illusorio buon inizio di partita, si sono progressivamente disgregati perdendo precisione, concentrazione e convinzione fino a farsi schiacciare nella propria trequarti da un avversario che – conscio di giocarsi moltissimo in questa partita e pur non facendo nulla di trascendentale – ha saputo soffrire quando era necessario, tirando fuori cattiveria e aggressività appena ne ha avuto l’occasione. La Ternana, nonostante l’evidente divario di qualità fra le due rose, ha dimostrato che cuore, grinta e applicazione possono fare la differenza e saranno anzi requisiti fondamentali nelle partite che restano da qui alla conclusione del campionato. In casa Cosenza c’è inevitabilmente preoccupazione perché – dopo aver galleggiato a metà classifica fino ad oggi, covando anche legittime e malcelate ambizioni per qualcosa di più – trovarsi invischiati pesantemente nella zona rossa potrebbe essere un contraccolpo psicologico non facile da affrontare e superare. L’esonero di Caserta, arrivato soprattutto – a quanto detto dal DS Gemmi – per dare una sferzata mentale e levare alibi ad un gruppo un po’ adagiato su sé stesso, non ha – in questo primo incontro – portato i frutti sperati, dando anzi luogo ad una delle prestazioni più scialbe e negative di questa stagione. Nelle due settimane di sosta Viali dovrà innanzi tutto lavorare moltissimo sulla testa dei giocatori per provare ad infondere nella squadra quella garra e quella convinzione che nello scorso campionato furono fondamentali per raggiungere – con una rosa di gran lunga inferiore all’attuale – una salvezza insperata. Il Cosenza avrà bisogno di tutti e sarà quindi indispensabile recuperare Tutino e cercare di capire come riuscire a fare tornare sui loro livelli quei due/tre elementi che – per un motivo o per l’altro – hanno clamorosamente deluso le attese. Solo i prossimi mesi diranno se il tecnico lombardo riuscirà a trovare il bandolo della matassa per tirare fuori i Lupi da questa situazione complicata. Riguardo al signor Minelli, dopo una partenza decisamente incerta con un episodio discutibile – la spinta a gioco fermo di Casasola su Florenzi meritava almeno il giallo mentre è stato invece ammonito Venturi, accorso in difesa del compagno -, l’arbitro di Varese ha poi diretto l’incontro in maniera sufficiente, senza influire sul risultato.

 

TERNANA (3-5-2): Iannarilli; Sgarbi, Capuano, Lucchesi; Casasola, Luperini, Amatucci (88′ De Boer), Pyythia, Carboni; Pereiro (88′ Dionisi), Raimondo (61′ Favilli 74′ Distefano).

A disposizione: Franchi, Sorensen, Boloca, Dalle Mura, Zuberek, Faticanti, Labojko, Favasuli.

ALLENATORE Breda.

COSENZA (4-2-3-1): Micai; Gyamfi, Camporese, Venturi, Frabotta (81′ D’Orazio); Praszelik, Voca (66′ Calò); Marras (81′ Crespi), Antonucci (57′ Forte), Florenzi (66′ Canotto); Mazzocchi.

A disposizione: Marson, Lai, Cimino, Meroni, Fontanarosa, Viviani, Crespi.

ALLENATORE Viali.

ARBITRO: Minelli di Varese.
ASSISTENTI: Mastrodonato di Molfetta e Galimberti di Seregno.

IV UFFICIALE DI GARA: Vogliacco di Bari.

VAR: Maggioni di Lecco.

ASSISTENTE VAR: Dionisi di L’Aquila.

MARCATORI: 70’ Pereiro (T)

NOTE: Spettatori: 4.376 di cui 110 ospiti. Ammoniti: Venturi (C), Lucchesi (T), Pereiro (T), Forte (C), Amatucci (T), Carboni (T)

Angoli: 9-6. Recupero: 1′ pt, 6′ st. Possesso Palla: Ternana 46 %, Cosenza 54 %

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