A San Fili dibattito su “la strage di via D’Amelio”

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San Fili si prepara ad ospitare un importante dibattito sul tema della strage di via D’Amelio in occasione del 31° anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino e dei suoi uomini della scorta. L’iniziativa, organizzata dal Presidio Libera di Cosenza “Sergio Cosmai” in collaborazione con l’amministrazione comunale, affronterà il delicato argomento “La strage di via D’Amelio: l’agenda rossa e i depistaggi”.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 19 luglio alle 21.30, in piazza Mario Nigro a San Fili. Il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati guiderà il dibattito, che vedrà la partecipazione di importanti figure istituzionali e accademiche. Tra gli ospiti si annoverano Michele Maria Spina, Questore di Cosenza, S.E. Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, Alessandro Riello, PM Antimafia della Dda di Catanzaro, e Ercole Giap Parini, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria.

L’incontro sarà arricchito da letture a tema curate da Marianna Esposito per Teatro Rossosimona, che contribuiranno a offrire una prospettiva artistica sulla tragedia di via D’Amelio. A dare il benvenuto agli intervenuti saranno la sindaca di San Fili, Linda Cribari, e Franca Ferrami, referente del Presidio Libera di Cosenza.

L’importanza di questo evento è sottolineata anche dal patrocinio del Circolo della Stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa”, che riconosce la rilevanza e la necessità di promuovere il dibattito su temi di così grande impatto sociale e storico.

La strage di via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992 a Palermo, rappresenta uno dei momenti più tragici e sconvolgenti della storia italiana contemporanea. La morte di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta segnò profondamente il Paese e rappresentò un attacco diretto alla lotta contro la mafia.

Durante il dibattito, i relatori cercheranno di fare chiarezza su alcuni punti ancora controversi e dibattuti riguardo alla strage ed in particolare, si affronterà il tema dell’“agenda rossa”.

Questo incontro rappresenta un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza di una delle pagine più oscure della nostra storia e per mantenere vivo il ricordo delle vittime. La lotta alla mafia e alla corruzione rimane un impegno fondamentale per garantire un futuro migliore alle generazioni future.

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