Guarascio richiama il mister toscano dopo poco più di un mese dall’esonero, dando il benservito al duo Tortelli-Belmonte
Con “distrazione di massa” si intende l’insieme di azioni intraprese per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da situazioni scomode allo scopo di aprire nuovi fronti di interesse più gestibili mediaticamente o – nella fattispecie – prendere tempo in attesa di nuovi sviluppi. L’Alvini-bis – iniziato nella serata di ieri con un comunicato ufficiale sul sito della società – sembra incarnare perfettamente tutte le caratteristiche di una mossa fatta per sviare – ancora una volta – l’attenzione dell’ambiente dai reali problemi che attanagliano il Cosenza. Come più volte ribadito nei mesi scorsi, i risultati negativi maturati sul campo sono diretta conseguenza – e non potrebbe essere altrimenti – di tutto quanto “a monte” non ha funzionato e tuttora non funziona. Il ritardo nell’esonero di Alvini – che, si avesse avuta la reale volontà di salvare la categoria, sarebbe stato necessario prima e a seguito di una concreta campagna di rafforzamento invernale -, la sua sostituzione con i “coscritti” Tortelli e Belmonte e il ritorno del tecnico di Fucecchio quando ormai è sostanzialmente tutto compromesso e nonostante le “perplessità” del gruppo squadra, sono un’impietosa fotografia dell’approssimazione – per non dire altro – che ormai regna sovrana nella gestione societaria. Ovviamente si spera che mister Alvini possa ridare ai giocatori almeno le motivazioni e la voglia per chiudere dignitosamente questa disgraziata stagione, benché – viste le ultime deprimenti prestazioni – è veramente difficile ipotizzare quali corde possa toccare l’allenatore quando – già nel pomeriggio di oggi – rimetterà piede nello spogliatoio rossoblù.