sabato, Aprile 5, 2025
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Capomolla s’insedia a Cosenza: lotta alla criminalità e antimafia le priorità

Il nuovo Procuratore delinea le priorità del suo mandato e promette particolare attenzione alla lotta contro il traffico di stupefacenti e le infiltrazioni nella pubblica amministrazione

Una cerimonia partecipata ha segnato questa mattina l’insediamento ufficiale di Vincenzo Capomolla come nuovo Procuratore capo di Cosenza. Il Tribunale ha accolto una rappresentanza di personalità del mondo giudiziario, istituzionale e delle forze dell’ordine, a testimonianza dell’importanza dell’avvicendamento al vertice della Procura bruzia.

Tra le figure di spicco presenti alla cerimonia, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, il consigliere laico del CSM Maria Vittoria Marchianò, la neo presidente del Tribunale di Cosenza Loredana De Franco, e i vertici della magistratura calabrese, tra cui il procuratore capo di Catanzaro Salvatore Curcio e il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro Concettina Epifanio.

Non sono mancati gli ex procuratori di Cosenza, Mario Spagnuolo e Dario Granieri, il neo procuratore aggiunto Vincenzo Luberto, numerosi magistrati della DDA di Catanzaro, il procuratore generale Giuseppe Lucantonio e tutti i pm della procura di Cosenza, i rappresentanti dell’avvocatura cosentina, dal presidente del Coa avv. Claudio De Luca al presidente della Camera Penale avv. Roberto Le Pera.

La cerimonia ha visto anche la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni locali, con in testa il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il presidente della Provincia Rosaria Succurro e il rettore dell’Unical Nicola Leone, oltre all’Arcivescovo di Cosenza, Mons. Giovanni Checchinato. Hanno presenziato inoltre il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, i prefetti di Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, i vertici regionali e locali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, e i rappresentanti dell’avvocatura cosentina.

Nel suo discorso di insediamento, Vincenzo Capomolla ha espresso profondo orgoglio per la nomina a una sede che definisce «un punto di riferimento estremamente rilevante sotto molti aspetti», dopo una lunga esperienza alla Procura di Catanzaro. «Intendo dedicare il massimo delle mie energie per svolgere la funzione che mi compete, poiché il senso del dovere va avvertito in modo molto intenso» – ha dichiarato il magistrato. «Spero che Cosenza possa trarre benefici dalla mia attività».

Conoscenza del territorio e sinergie istituzionali

Capomolla conosce un po’ la realtà cosentina, avendo già operato sul territorio durante il suo servizio nella Direzione distrettuale antimafia. «Insieme ai colleghi ci siamo occupati di quest’area per alcuni anni, acquisendo conoscenze sulla realtà criminale e sugli aspetti di contaminazione del tessuto socioeconomico» – ha spiegato.

Il nuovo Procuratore ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra, sia all’interno dell’ufficio che con le altre istituzioni. «Il contrasto all’illegalità richiede il concorso di tanti soggetti, inclusa la stampa, che deve essere attenta a criticare anche il nostro lavoro, fornendo segnali estremamente utili per la nostra attività» – ha aggiunto.

Emergenza stupefacenti e giovani

Tra le principali preoccupazioni evidenziate dal Procuratore Capomolla figura il traffico di sostanze stupefacenti, descritto come «una piaga presente in modo significativo sul territorio, con segnali allarmanti». Particolarmente inquietante è il coinvolgimento di “giovani sempre più piccoli” nel consumo di droghe.

«I luoghi di attrazione del mercato degli stupefacenti sono numerosi e aumentano proporzionalmente al dinamismo di un territorio» – ha spiegato. «Cosenza è una città estremamente dinamica, quindi il rischio di intensificazione del traffico, già elevato, va tenuto sotto costante osservazione».

Attenzione alle infiltrazioni nella pubblica amministrazione

Capomolla ha garantito che manterrà un rapporto molto stretto con la Direzione distrettuale antimafia. «Purtroppo negli anni si sono registrate anche contaminazioni istituzionali che hanno portato a interventi in enti pubblici», ha ricordato.

«Su questo l’attenzione sarà altissima, poiché il contrasto all’illegalità nella pubblica amministrazione può essere rilevante anche per sviluppi investigativi che coinvolgono contesti criminali più ampi e organizzati».

E sulle priorità del suo mandato, il magistrato ha spiegato che tutte le notizie di reato verranno trattate con la stessa importanza. «Non considero alcune vicende più importanti di altre. Ogni notizia di reato deve essere sviluppata in tutti i suoi aspetti, per garantire sia il contrasto ai fenomeni di illegalità, sia la verifica della fondatezza delle accuse».

Le sfide organizzative di Capomolla

Il Procuratore non ha nascosto le difficoltà che dovrà affrontare, in particolare per quanto riguarda l’organico dell’ufficio. «In questo momento ci sono alcune criticità: un collega è in partenza e solo un’unità in entrata», ha spiegato.

Nonostante questo, il nuovo Procuratore ha espresso fiducia nel personale: «l’impressione iniziale è quella di un ufficio dove il personale amministrativo è motivato e merita di essere valorizzato. Anche i magistrati sono molto motivati».

Il magistrato ha poi detto che il suo impegno sarà volto a «valorizzare tutte le esperienze positive che esistono nella Procura di Cosenza, che sono numerose, e a migliorare ciò che necessita di miglioramento».

Capomolla

Capomolla

Vincenzo Capomolla

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