Il Consiglio regionale della Calabria introduce la figura del “consigliere supplente” allorquando vi si presenta l’incompatibilità tra le cariche di assessore e consigliere.
La legge è stata approvata dalla maggioranza del centrodestra questa settimana destando non pochi dubbi dall’opposizione che denuncia la mancanza di libertà scaturita da questa misura in quanto il consigliere sostituto si troverà strettamente vincolato alla carica e al percorso politico dell’assessore.
Invero, dalla prossima legislatura regionale si potrà ricorrere a questa figura del consigliere regionale “a tempo’” che manterrà il suo scranno a Palazzo Campanella finché il titolare godrà della fiducia del governatore e resterà in Giunta.
Il consigliere regionale, in sintesi, risolverà l’incompatibilità delle cariche senza dimettersi, ma cedendo soltanto la poltrona al primo dei non eletti.
La legge cambia le carte in tavola consentendo di allargare la cerchia dei futuri aspiranti dei seggi dell’Aula di Palazzo Campanella e di conseguenza, genererà maggiore competizione all’interno degli stessi partiti.