Operazione antidroga a Rende, 9 arresti – VIDEO

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Operazione antidroga a Rende, 9 arresti

COSENZA – L’operazione dei carabinieri è scattata questa mattina all’alba, in azione anche un elicottero. Sequestrati diversi chili di hashish pronti per essere immessi sulle piazze di spaccio dell’hinterland cosentino. E’ di 10 misure cautelari il bilancio dell’operazione condotta dal comando provinciale di Cosenza, Genova e Napoli supportati dalle unità cinofile antidroga e dal nucleo Elicotteri di Vibo Valentia. Tutti di età compresa tra i 30 e 60 anni indagati per “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso” e di “estorsione”.

Nel rispetto dei diritti degli indagati, sono da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
Sequestrati sei chilogrammi di hashish pronta per essere immessa sulle piazze di spaccio dell’hinterland del capoluogo bruzio e degli altri comuni dell’area urbana.

Dagli approfondimenti investigativi sono emerse le propaggini extraterritoriali delle attività di procacciamento dello stupefacente, dal momento che i maggiori indagati hanno anche intrattenuto rapporti con esponenti malavitosi della Campania e del capoluogo ligure, indicativi dei canali di approvvigionamento.

Le comunicazioni in codice

Con riferimento al reato di approvvigionamento e spaccio di sostanze stupefacenti, le attività hanno consentito di appurare che alcuni indagati, per rifornirsi di ingenti quantità di sostanze stupefacente da immettere nella piazza dell’hinterland cosentino, al fine di celare le comunicazioni intercorrenti con i propri fornitori extraregionali utilizzavano un linguaggio impiegato solitamente per il commercio di veicoli (macchina, motorino, bisarca etc.). Nello specifico per quantificare e qualificare un ingente quantitativo di sostanza stupefacente venivano utilizzati i termini quali “macchina, bisarca”, mentre per quantitativi di inferiori entità veniva utilizzato il termine “motorino”.

Nel corso delle operazioni di captazione sono stati acquisiti importanti elementi di prova anche in ordine a estorsioni commesse da alcuni degli indagati per il recupero dei crediti derivanti dalla vendita di quantitativi di sostanze stupefacenti nei confronti di un altro indagato. In una circostanza il creditore, per attualizzare le proprie minacce e recuperare il credito derivante dalle precedenti cessioni di stupefacente, accedeva nell’abitazione del debitore arrecando danni considerevoli

Gli arrestati:

In carcere:
1. F.G., 47 anni;
2. L.G., 55 anni;
3. M.V., 66 anni;
4. M.G., 38 anni;
5. A.A., 48 anni

ai domiciliari:
6. C.P., 51 anni;
7. A.V., 56 anni;

altri tre indagati sono al momento irreperibili